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Tramonto iridescente sopra il lago infinito.
Un nembo si estende lentamente, come un’ombra.
Mentre scende dai cieli sul villaggio che s’adombra,
Su monti e praterie la notte lascia un buio fitto.
Il silenzio sulla pianura ormai invade ogni cosa.
Nel vico... stride una porta. Sul lago... un remo tace.
Fuggitiva sul Monte Secco vola un’auge rapace,
Nel profondo del mio essere il cor giovane riposa.
L’etnia, l’intera vita svanisce... tace... presa dal sonno.
Il buio in ogni dove annuncia la proria signoria.
Riprendendo il suo percorso attraverso l’Albania,
La Vecchia Drina, quasi assente, sfocia da San Naomo.
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